Francesco Tosini

Francesco Tosini

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Aeon

Video HD, 1 Channel, 20 min

EN/

AEON is a generative process. The smallest addressable element of the video – the pixel – is in a constant state of change, thus activating a process of artificial morphogenesis, which in turn recreates organic dynamics in a non-organic device. This expansion is the result of a technique called video feedback. One of the best-known examples of this phenomenon, is the whistle generated by by pointing a microphone directly into the speaker to which is wired. The whistle will develop and grow following the Fibonacci sequence, and when converted into video format, will translate into organic patterns that could theoretically expand infinitely. The generative approach is an indissoluble link between the device – the tv – and the content shown. The screen ceases to simply be a passive vehicle of content and starts actively participating to the making of content. It upends its role of communicator and abstracts into anti-content, presenting itself as magnetic practice. The resulting paradigm is a structure growing horizontally, heterogenous and without a centre, which expands in a rhizomatic way. It is this synthetic and hypnotic phenomenon which brings the invisible – the sub-strata of matter – to the surface.

IT/

AEON è un processo generativo. Lo stato della singola unità del video, il pixel, è in costante mutamento, attuando una morfogenesi artificiale, che sfrutta dinamiche tipiche del regno organico in un dispositivo inorganico. L’espansione è frutto della tecnica chiamata video feedback. L’esempio più comune di questo fenomeno lo si può notare in ambito audio, quando, avvicinando un microfono alle casse a cui è collegato, si genera un fischio che evolve e cresce seguendo la serie di Fibonacci. Nel video, la visualizzazione di questa crescita si traduce in pattern organici che idealmente possono svilupparsi all’infinito. L’approccio generativo lega indissolubilmente il mezzo – il televisore – a ciò che esso mostra. Lo schermo si sveste dal ruolo di medium, trasmettitore inconsapevole di contenuti, per partecipare attivamente a ciò che viene creato. Ribalta il suo ruolo di comunicatore e si astrae in un anti-contenuto, presentandosi sotto forma di pratica magnetica. Il paradigma che ne deriva è una struttura di crescita orizzontale, eterogenea e a-centrata, inesauribile metamorfosi che si espande in modo rizomatico. Questo fenomeno sintetico e ipnotico fa emergere in superficie il non-visibile, il substrato delle cose.