Laboratorio Potenziale

Laboratorio Potenziale

Guado

2021, Digital render, sketches

(From Laboratorio Potenziale’s original concept, Following the artist’s original vision, for the time being the texts are only available in italian)

Studiamo il territorio del Montefeltro,
osservandone la topografia, le cromie e le forme,
investigandone storia, culture, antiche usanze
e fragili tradizioni.
Monti naviganti,
pendii morbidi
arricciati da roccioni e torri,
orizzonti azzurri
sfumati nel cielo.

La vista è ampia,
il paesaggio orizzontale,
verticali rocciose svettano e s’impongono
visibili da ogni dove.
Speroni naturali
sostengono baluardi artificiali.
Intorno le vallate
lentamente si sgretolano.

Il Guado, Isatis Tinctoria:
pianta diffusa spontaneamente nelle terre marchigiane del Montefeltro,
dalla Massa Trabaria ai Monti Nerone e Catria.
La pianta, nota fin dai tempi di Plinio ed esportata in Toscana, Venezia, Spagna
e Dalmazia, veniva lavorata per l’estrazione del colore blu,
utilizzato per tingere i tessuti rinascimentali e ricavare la tinta pastello per gli arazzi.
Il padre di Piero della Francesca era grande commerciante di blu Guado e non a caso
il figlio ne faceva largo uso per drappeggi e paesaggi.

“Il Paese della cuccagna”,
luogo dell’opulenza per antonomasia:
l’etimologia vuole che “cocagnes” (cuccagne appunto),
non fossero altro che piccole palle di foglie di guado triturate e seccate.
Di fatto, nel Medioevo, tingere i tessuti più preziosi
con le più belle sfumature del blu guado,
era un lusso ed un chiaro simbolo di agiatezza e prestigio.
Nel Montefeltro sono state ritrovate numerose macine
per la lavorazione del guado,
sicché ci è parso interessante
pensare Pietrarubbia come il ‘borgo della cuccagna’.