Manifesto

Ci troviamo sul filo di un rasoio, in costante bilico tra dove vorremmo essere e dove siamo veramente.

Il mondo ci suggerisce aperture verso luoghi della nostra mente normalmente accessibili solo attraverso l’alienazione e la chiusura verso l’esterno, escludendo di fatto la vera essenza che ha scaturito quell’apertura. Il borgo di Pietrarubbia è la nostra apertura verso i mondi altri, un piano plasmabile affinché sia possibile vederlo con gli occhi della mente, un mondo dove possiamo andare a stratificare una diversa realtà: Mutante, Interspecie, Virtuale, una vera e propria realtà aumentata dove ogni artefatto o azione che vi si avvicenda porta alla totale immersione e sovrapposizione dei piani percettivi.
Gli artisti sono coloro che, simili a maghi, vanno a creare nuovi oggetti, compiere nuove azioni, creare varchi direttamente sul territorio del Borgo, hanno il potere di spingerci fuori dall’umano, dall’antropocentrismo, e riconnetterci al mistero della vita naturale. 

Questa “Edizione Zero” vuole porsi come ponte verso una riformulazione di una realtà contemporanea estremamente complessa, spesso spinta verso direzioni catastrofiche, ma anche culla di nuove idee che possono salvarci e riconnetterci con tutto ciò che non è umano: il mondo in sé,  pieno di forme di vita che abbiamo provato ad antropizzare, le quali adesso risultano più aliene che mai. Grazie a questa loro natura ci insegnano a riscrivere il nostro tempo per far sì che il futuro possa ospitarci ancora, e trovarci finalmente dove vorremmo essere.