Dear Diary,

bod [包家巷]

In anteprima per il Petrarubra Festival 2021 l’artista bod [包家巷] presenta Dear Diary, mediometraggio che lancia il suo ultimo album indipendente questo 7 maggio. Buona visione.

Dear Diary,
Are you still there?
I know this comes too late
Just for today with clipped wings I could not leave the place of families born
Given the appropriate permissions to nest for my eggs
Only offered seed of quality beyond my expectations
And a place to rest as my feathers fell for now
I could sleep if not for the allure of being amongst others like me
After the fall of empires their theatrical replacements built only small houses
The story I was told was always the same
Nativity through time, then assimilation through war
I had stopped asking what happened prior
When I did, only the moon would answer with a forced impunity
It was difficult to believe that a place would look any different
The story I was told was always the same
After the fall of empires
Thousands of years before or after
the sun remained unchanging
Memories of her children semi-legibly etched into stones
13 of them, I think
Buried beneath extant roots that I watched others water
only the moon would answer with a forced impunity
It was difficult to believe that a place would look any different
The story I was told was always the same

Only the loved will be rewarded for loving themselves
The beautiful applauded for seeing themselves clearly

Maybe in the dark
I’ll be heard
Not seen from this prison
Nor its liberating mechanisms
Under this red earth
I am almost free

Caro diario,
Sei ancora lì?
So che questo arriva troppo tardi
Solo per oggi con ali tagliate non ho potuto lasciare il luogo di famiglie nate
Dati gli appropriati permessi di nidificare per le mie uova
Venendomi solo offerti semi di qualità ben oltre le mie aspettative
E un luogo dove riposare mentre le mie ali cadevano momentaneamente
Avrei potuto dormire se non per il fascino di trovarmi tra miei simili
Dopo la caduta di imperi i loro teatrali sostituti costruirono solo piccole case
La storia che mi veniva raccontata era sempre la stessa
Natività nel tempo, assimilazione nella guerra
Avevo smesso di domandarmi cosa fosse successo in precedenza
Quando lo facevo, solo la luna avrebbe risposto con forzata impunità
Era difficile credere che un luogo potesse sembrare diverso
La storia che mi veniva raccontata era sempre la stessa
Dopo la caduta di imperi
Migliaia di anni prima o dopo
il sole rimase immutato
Memorie dei suoi figli incise semi-leggibilmente su pietre
Tredici di esse, credo
Sepolte sotto durature radici che altri osservavo innaffiare
Solo la luna avrebbe risposto con forzata impunità
Era difficile pensare che un luogo sarebbe potuto sembrare diverso
La storia che mi veniva raccontata era sempre la stessa

Solo gli amati saranno ricompensati per essersi amati
I belli applauditi per essersi visti chiaramente

Forse nell’oscurità
Sarò ascoltato
Non visto da questa prigione
O i suoi meccanismi liberatori
Sotto questa rossa terra
Sono quasi libero

bod [包家巷] is an artist from Arizona who is attempting to find a place to base themselves. bod [包家 巷]’s work is an attempt at Conceptual Realism in disregard of extant technological categories and metaphysical constructs: most recently a self-released album titled “Dear Diary,”


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